Controllo di accettazione

MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE
CONTROLLO DI ACCETTAZIONE
(Capitolo 11 del D.M. 17.01.2018 “Norme tecniche per le costruzioni 2018”)

PRESCRIZIONI GENERALI
Il prelievo dei provini dagli impasti, al momento della posa, per il controllo di accettazione va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori o da un tecnico di sua fiducia che provvede alla identificazione dei provini e alla redazione di apposito verbale di prelievo.
Le frequenze stabilite per i controlli rappresentano dei minimi inderogabili al di sotto dei quali è vietato scendere anche per opere di modesta importanza.
Le prove a compressione vanno eseguite conformemente alle norme UNI EN 12390-3:2009, tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo. In caso di mancato rispetto di tali termini le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera.

La domanda di prova al Laboratorio Ufficiale deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e contenere precise indicazioni sulla posizione delle strutture interessate da ciascun prelievo.
L’eventuale mancanza di tale sottoscrizione sarà annotata, da parte del Laboratorio, sul rapporto di prova, che non può assumere valenza ai sensi del citato decreto.

CONTROLLO DI ACCETTAZIONE DI TIPO “A”
Il controllo di accettazione ha lo scopo di accertare che il calcestruzzo abbia resistenza non inferiore a quella caratteristica (Rck) richiesta dal progetto e si effettua DURANTE L’ESECUZIONE DELL’OPERA con il prelievo dei consueti provini cubici.
Un prelievo consiste di un gruppo di due provini; deve essere fatto con frequenza giornaliera; resistenza di prelievo è la media della resistenza dei due provini.
E’ consentito derogare dall’ obbligo del prelievo giornaliero nel caso di costruzioni con meno di 100 m3 di getto di miscela omogenea.
Un controllo consiste di un gruppo di tre prelievi, ciascuno dei quali eseguito su un massimo di 100 m3 di getto di miscela omogenea; resistenza media (Rmedia) del controllo è la media aritmetica delle tre resistenze di prelievo. Un controllo di tipo A è quindi riferito a non più di 300 m3 di miscela omogenea.
Anche per opere di modesta importanza, con meno di 100 m3 di getto di miscela omogenea deve essere effettuato almeno un controllo di accettazione e quindi tre prelievi (sei cubi) per ogni miscela omogenea di calcestruzzo utilizzato.
Il quantitativo di conglomerato è accettato se:
1. La resistenza minore delle tre resistenze di prelievo > (Rck – 3,5) N/mm2;
2. La reisistenza media del controllo Rmedia > (Rck + 3,5) N/mm2.

Nelle costruzioni con più di 1500 m3 di miscela omogenea è obbligatorio il controllo di accettazione di tipo statico (tipo B).

CONTROLLI SUGLI ACCIAI
I controlli hanno lo scopo di accertare che la tensione di snervamento (fy), quella di rottura (ft) e l’allungamento percentuale a carico massimo (Agt) soddisfino le seguenti relazioni:
1. Acciaio B450C: 425 < fy < 572 N/mm2; Agt > 6,0% 1,13 < ft/fy < 1,37
2. Acciaio B450A: 425 < fy < 572 N/mm2; Agt > 2,0% ft/fy > 1,03

I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori e devono essere effettuati entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale
Essi devono essere eseguiti in ragione di 3 campioni ogni 30 t di acciaio impiegato  della stessa classe proveniente dallo stesso stabilimento o Centro di Trasformazione, anche se con forniture successive. I campioni devono essere ricavati da barre dello stesso diametro o della stessa tipologia (in termini di diametro e dimensioni) per reti e tralicci, e recare il marchio di provenienza.

Il Laboratorio verifica lo stato dei provini e la documentazione di riferimento ed in caso di anomalie riscontrate sui campioni oppure di mancanza totale o parziale degli strumenti idonei per la identificazione degli stessi, deve sospendere l’esecuzione delle prove e darne notizia al Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Si devono effettuare obbligatoriamente le prove di trazione, di piega e la rilevazione del marchio di identificazione del materiale.
Dopo la prova di piega il provino non deve presentare cricche.

ACCIAIO PER STRUTTURE METALLICHE E STRUTTURE COMPOSTE (11.3.4 del D.M.)
I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori per tutte le forniture di elementi e/o prodotti, qualunque sia la loro provenienza e la tipologia di qualificazione.

Il prelievo dei campioni va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori o di un tecnico di sua fiducia che provvede alla redazione di apposito verbale di prelievo ed alla identificazione dei provini mediante sigle, etichette indelebili, ecc. La richiesta di prove al laboratorio incaricato deve essere sempre firmata dal Direttore dei Lavori, che rimane anche responsabile della trasmissione dei campioni.

Il Laboratorio verifica lo stato dei provini e la documentazione di riferimento ed in caso di anomalie riscontrate sui campioni oppure di mancanza totale o parziale degli strumenti idonei per la identificazione degli stessi, deve sospendere l’esecuzione delle prove e darne notizia al Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A seconda delle tipologie dei materiali pervenuti in cantiere il Direttore dei Lavori deve effettuare i seguenti controlli:

  • Elementi di carpenteria metallica: 3 prove ogni 90 tonnellate;
  • Lamiere grecate e profili formati a freddo: 3 prove ogni 15 tonnellate;
  • Bulloni e chiodi: 3 campioni ogni 1500 pezzi impiegati;
  • Giunzioni  meccaniche: 3 campioni ogni 100 pezzi impiegati.

I controlli di accettazione devono essere effettuati prima  della posa in opera degli elementi e/o prodotti.

Per una più esaustiva conoscenza dei controlli su calcestruzzo e acciai per c.a. normale e per strutture metalliche si rinvia al DM 17.01.2018 N. 8 Cap. 11